Azienda Agricola Biologica Terre di Chiarabaldo

 SEDE LEGALE

Via G. Dossetti, 4/2 - Loc. Salvaterra - 42013 Casalgrande (RE)

SEDE OPERATIVA

Via Serravalle - Loc. Casine - 41029 Sestola (MO)

P.IVA 02771490352 - CF CNTLSE82R62H223Q

PEC: terredichiarabaldo@cia.legalmail.it

  • Facebook - White Circle
  • Instagram - White Circle

PRIVACY E COOKIE POLICY

unione-dei-loghi-per-attivita-di-comunic
marchio-prodotto-montagna-.jpg
Colture della tradizione
Varietà curate con passione
e in modo sostenibile

Frutti antichi e varietà autoctone

Le nostre terre si trovano per la maggior parte a Casine di Sestola (MO). Di proprietà della famiglia di mio marito da generazioni, sono sempre state coltivate e curate con passione e in modo naturale. Nel tempo abbiamo scelto di diversificare le colture, affiancando a orti, frutteto e castagneto colture più particolari come l'ulivo e, con la nascita di Terre di Chiarabaldo, lo zafferano.

La cura della tradizione nella definizione delle varietà si completa con l'innovazione tecnologica del laboratorio di trasformazione che stiamo realizzando in sede.

Il frutteto

Frutti antichi e varietà autoctone

Il frutteto di famiglia si compone di diverse specie di frutti: prugne, pesche, albicocche, ciliegie, amarene, fichi, uva, mele e pere.

Nel progetto di sviluppo attuato con la nascita dell'azienda agricola abbiamo scelto di inserire varietà di piante autoctone, frutti antichi e varietà storicamente indicate per la produzione di confetture.

Tra le tipologie di frutto coltivate, tipiche della zona, troviamo:

  • Ciliegie: Moretta di Vignola, Grossa di Pistoia, Giambella, Marasca, Durone della Marca

  • Mele: Rosa romana, Musona, Rossa di montagna, Renetta

  • Pere: Pistone, Volpino (localmente detto Bàlott), Mora di Faenza

  • Prugne: Meschina, Coscia di Monaca

I piccoli frutti

Un concentrato di salute

Un grande giardino di arbusti dai golosi piccoli frutti. Coltivati seguendo i principi dell'agricoltura sostenibile, saranno gli indiscussi protanogisti della produzione di confetture e prodotti essicati.

Colture presenti in azienda:

  • More

  • Lamponi rossi e gialli

  • Mirtilli siberiani

  • Ribes rossi

  • Bacche di Goji

  • Fragole
     

L'uliveto

Un interessante esperimento

Nato nel 2012 dall'intuizione di mio marito Alessandro, l'uliveto conta una settantina di piante di varietà particolarmente resistenti al freddo e adatte alla produzione di oli fruttati, ricchi in polifenoli e scarsamente acidi.

Le principali varietà presenti sono:

  • Nostrale di Rigali (originaria di Gualdo Tadino)

  • Orbetana (origine marghigiana)

  • Montericco (originaria di Albinea)

Grazie a questa coltivazione confidiamo in pochissimi anni di poter produrre il primo olio "Made in Sestola".

Lo zafferaneto

Il gusto unico dell'oro rosso

Lo zafferano è una profumatissima spezia che si ottiene dagli stigmi del fiore del Crocus Sativus. Al momento della fioritura, che avviene tra i mesi di ottobre e novembre, ciascun fiore viene raccolto a mano prima dello schiudersi del bocciolo, alla mattina presto, e delicatamente lavorato separando la parte del fiore dagli stigmi. Si procede quindi all'essicazione del prodotto finito e al confezionamento.

Lo zafferano è una spezia che mi ha sempre attratta. Già coltivato nell'Appennino modenese e reggiano da alcune piccole aziende, è diventato una delle colture più particolari della mia azienda.

Il castagneto

Marroni e castagne dell'appennino modenese

Il castagneto si trova a 900 metri di altitudine in una località denominata Campaccioli a Vesale di Sestola. Di proprietà della famiglia da più di un secolo, anche questo castagneto, come la maggior parte nella zona, ha subito l'abbandono dal dopoguerra. Nei decenni avvenire il bosco misto ha preso il sopravvento e le piante di castagno secolari esistenti al suo interno si sono progressivamente seccate, lasciando in vita solo dei novelli non innestati. Alcuni anni fa abbiamo recuperato il castagneto con la ceduazione quasi totale degli alberi nella parte del terreno a monte e con la pulizia del bosco e recupero delle piante più importanti nella zona a valle. Nell'area interessata dal taglio, i polloni di castagno rinati l'anno successivo sono stati innestati con varietà di marroni e castagne locali tra i quali il Marrone del Frignano, il Marroncino di Zocca e la Castagna Pastinense.